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Sportito, dal successo nel Regno Unito, all’arrivo nel mercato italiano

Sportito, dal successo nel Regno Unito, all’arrivo nel mercato italiano

Il mondo dei fantasy sport è in continua evoluzione, come è naturale per un gioco che sta ancora crescendo, soprattutto nei mercati europei dove è sbarcato da meno tempo. In Italia sappiamo bene come la situazione in questi anni, si sia sviluppata molto con l’arrivo di diverse piattaforme a proporre il gioco sui loro portali. Ma presto il panorama potrebbe arricchirsi ulteriormente, con l’arrivo di una start-up italiana che ha però cominciato la sua opera dal Regno Unito con ottimi risultati: “Sportito”.

Ne abbiamo parlato insieme a Riccardo Mittiga (CEO di ASAP Italia, la società proprietaria di Sportito), che ci racconterà non solo come sta andando la piattaforma oltre manica, ma anche i tempi e le prospettive per il prossimo “sbarco” in Italia.

Sportito, intervista con Riccardo Mittiga: dal successo nel Regno Unito, allo sbarco in Italia

Buongiorno Riccardo e grazie per la consueta disponibilità. Cominciamo da dove ci eravamo lasciati nell’ultima intervista, ora che probabilmente ci sono ancora più dati da poter valutare. L’esperienza di Sportito UK racconta infatti di una crescita esponenziale per voi, puoi spiegarci com’è la situazione dei fantasy sport per voi e in generale nel Regno Unito al momento?

Sportito è stato lanciato per la prima volta nel Regno Unito nell’agosto del 2016 e da allora la piattaforma ha sempre rispettato le previsioni di crescita. Dalla sua nascita, infatti, il sito ha fatto registrare un incremento della base clienti, anno su anno, del 211%. Un salto di qualità importante che va ad inserirsi in un contesto di business ben preciso e dalle grandi potenzialità. I DFS, infatti, stanno acquisendo costantemente nuove fette di mercato: sono ben 154 milioni le persone nel mondo che quotidianamente si dilettano nelle dinamiche di gioco fantacalcistiche, di cui 40 solo in Europa. Consapevoli di ciò, la strategia di crescita per Sportito ci è stata chiara sin dall’inizio: ottenere la licenza dalla UK Gambling Commission e lanciare il prodotto nel Regno Unito tra i più competitivi al mondo per poi aprire le porte dei mercati internazionali grazie all’acquisizione della concessione dalla Malta Gaming Authority. Quest’ultimo step, conclusosi ufficialmente solo qualche settimana fa, ci ha consentito di poter operare oggi anche in altri mercati europei, quello tedesco prima di tutto, grazie alla versione .com della piattaforma.

Due punti molto importanti su cui le aziende italiane di dfs stanno lavorando molto sono sicuramente il software e la comunicazione. Sembra chiaro infatti che per aumentare e accontentare l’utenza, è necessario sia migliorare il prodotto tecnico, sia lavorare sui social e sulla divulgazione. Anche Sportito si sta applicando molto in questo senso, visto anche l’arrivo di personaggi di qualità come Paolo Farinella e Fiamma Franceschilli, giusto?

Il prodotto e la comunicazione sono fondamentali in Italia come all’estero. Gli appassionati di DFS hanno esigenze sempre più specifiche e la concorrenza, soprattutto al di fuori dei confini nazionali, è vasta. Se si vuole proporre al mercato un prodotto di successo in questo settore, bisogna avere innanzitutto un software di qualità, che sappia offrire agli utenti un’esperienza di gioco davvero ricca, che sappia aggiornare i risultati in tempo reale e che possa offrire agli utilizzatori una vasta gamma di sport. Paolo Farinella, attualmente alla guida del reparto tecnologico di ASAP Italia, supporterà proprio questo fondamentale obiettivo di sviluppo del prodotto. Per quanto riguarda, invece, l’arrivo in ASAP di Fiamma Franceschilli, l’operazione rientra nella più vasta strategia di accrescimento del valore del brand Sportito in Europa, processo già avviato lo scorso anno grazie alle partnership concordate con il Fulham prima e il Burnely poi e che ci hanno consentito di portare avanti iniziative di engagement con la vasta fan base di queste due storiche squadre inglesi. Per proseguire in questa importante attività di promozione del brand, a partire da questa stagione siamo sponsor ufficiale anche del Queens Park Ranges (QPR), altra storica squadra militante nella Championship. La più vasta fetta di business del Regno Unito, infatti, è rappresentata dal fantasy football basato sulla Premier League e Championship (rispettivamente il primo e il quarto campionato per utenza televisiva al mondo), ma anche altre competizioni calcistiche, come la Champions League e la Coppa del Mondo. In questo il mercato inglese somiglia molto a quello italiano e ciò ci ha spinto a puntare sulla più importante serie calcistica in UK.

Parliamo della cosa che più ci sta a cuore: a quando lo “sbarco” di Sportito anche per gli utenti italiani? Com’è la situazione al momento e, se possibile, una previsione dell’iter e delle tempistiche.

In Italia la situazione dei DFS è ancora in fase di delineazione. Infatti, a differenza di quanto accaduto in mercati più maturi, come quello statunitense dove i DFS hanno ormai messo radice e il quadro concorrenziale è quasi del tutto definito, nel nostro paese ci sono ancora ampi margini di espansione del settore e di certo i prossimi mesi saranno decisivi in tal senso. Il nostro obiettivo, quindi, è debuttare anche in Italia quanto prima e per farlo siamo in attesa della pubblicazione del bando di gara da parte di ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, l’ente autorizzato a rilasciare la concessione statale necessaria per poter operare nel settore dei giochi di abilità a distanza. Non conosciamo nel dettaglio le tempistiche dell’Agenzia, ma saremo pronti al momento opportuno nel presentare Sportito anche agli appassionati italiani, amanti dello sport e del calcio per eccellenza.

C’è qualche idea specifica pronta o in lavorazione per gli utenti italiani? Hanno esigenze e gusti diversi da quelli per esempio in Gran Bretagna?

Molti ritengono che in Italia il mercato sia già saturo a causa dell’ampia diffusione di altre forme di gioco on line, come per esempio il poker e le scommesse sportive. Questo secondo noi non è un limite, anzi. Proprio l’evoluzione registrata negli ultimi anni da altre formule di gaming, lontane dalle logiche dei DFS, dimostra l’attitudine di un’ampia fascia di giocatori ad avvicinarsi al prodotto. L’errore che non va fatto, però, è quello di sovrapporre le offerte in termini di esperienza di gioco. I due mercati, quello delle scommesse e quello dei DFS, vanno ben distinti e differenziati dal punto di vista dello sviluppo dell’offerta. Le scommesse, infatti, sono basate esclusivamente sull’aleatorietà , i Daily Fantasy Sports rientrano nella più grande categoria degli skill games e la fortuna dei DFS in Italia sarà proprio dettata dalla capacità di valorizzare al massimo questa componente. Siamo certi che, tenendo in considerazione questa peculiarità del mercato nostrano, anche l’Italia potrà vantare un’ampia fetta di utilizzatori potenzialmente interessati ai giochi di abilità come Sportito.

Sono passati ormai tre anni dall’arrivo dei dfs in Italia. Si era pensato a un “boom” in stile Poker nel nostro paese, si deve fare invece i conti con un movimento nuovo che cresce in maniera forse più lenta di quanto sperato in origine. Quali sono secondo te le cose che ancora frenano i grandi numeri, e quali magari quelle su cui puntare oggi per fare in modo che vada ancora meglio?

Sicuramente la componente culturale gioca un ruolo di rilievo. Negli States, per esempio, i DFS sono già da tempo un fenomeno di massa, forse anche grazie alla scarsa diffusione delle scommesse sportive, da sempre ostacolate dalle istituzioni. Quello che manca in Italia, invece, è sicuramente la conoscenza ‘allargata’ di questa formula alternativa di gaming, che resta pertanto a tutti gli effetti una realtà di gioco ancora da scoprire per i potenziali utilizzatori. In ciò Sportito potrà sicuramente attivarsi con un ruolo da protagonista perché la verità è che nel nostro paese manca ancora un operatore di rilievo che sappia catalizzare l’attenzione e far registrare un salto di qualità all’intero settore. Un salto di qualità di cui ancora si avverte l’assenza e che ci sarà soltanto con l’ingresso di un attore disposto ad investire grandi risorse sul prodotto e ad offrire agli utenti un’esperienza di gioco davvero valida su un’ampia gamma di sport. Ed è questo in definitiva l’obiettivo di Sportito.

C’è qualcosa che vuoi raccontarci di particolare su Sportito che la differenzia dagli altri prodotti del genere?

La particolarità di Sportito è sicuramente il software, sviluppato interamente in casa ASAP. A differenza di altri operatori, che hanno affidato esternamente la realizzazione del prodotto, la nostra piattaforma, infatti, è gestita completamente dall’azienda stessa, rendendola autonoma e non subordinata alle stringenti logiche di outsourcing. Questo ci consente di poter sempre implementare lo sviluppo del sito, soprattutto se guardiamo a ciò che attualmente manca nell’offerta di mercato. Ci sono bisogni e servizi, infatti, che attualmente non vengono soddisfatti dai competitor, come per esempio l’utilizzo dei social network attraverso l’intelligenza artificiale. Molto utilizzati in altri settori di business, questi assistenti virtuali in grado di simulare una conversazione intelligente, non sono ancora mai stati implementati tra gli operatori dei DFS. Sportito, perciò, sarà a breve il primo tra le piattaforme di Daily Fantasy Sport a prevedere nella propria offerta questo innovativo sistema di robotica collaborativa che servirà per dare supporto agli utenti, fornire loro informazioni, video, risposte e soluzioni in modo istantaneo, per un’esperienza di gioco davvero personalizzata.

Ci sarà ancora quindi da aspettare un poco per vedere Sportito entrare nel mercato italiano, ma i tempi sembrano maturi e le prospettive proposte potrebbero davvero essere un grosso colpo per gli appassionati di fantasy sport italiani.

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