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ANALISI ROTAZIONI: agostcetra

ANALISI ROTAZIONI: agostcetra

Distratti dalla Champions League, cerchiamo di concentrarci sulla dodicesima giornata di Serie A, andando ad analizzare quelle che sono state le scelte migliori e la strategia di chi nell’ultimo domenicale di Mastergoal, è riuscito a ottenere buoni risultati. Questa settimana approfondiremo la lista di rotazioni di “agostcetra”, che ha mancato la vittoria di un soffio nel torneo di punta dei fantasy sport.

Analisi Rotazioni: “agostcetra”

Partiamo dalla base, con “agostcetra” che ha utilizzato una strategia che vede 13 formazioni iscritte al main event, piazzando la sua migliore in seconda posizione assoluta più un’altra a premio. Totale del profitto, circa 400 euro. Punteggio medio di tutti i suoi team però, leggermente più basso dell’average generale, quindi qualche scelta forse non è andata a buon fine.

Per quanto riguarda il “listone” dei giocatori, nonostante non sia entrato full entries e le tre partite in programma, abbiamo di fronte un folto gruppo di nomi che arrivano ben a 46 giocatori così suddivisi: 6 portieri, 13 difensori, 15 centrocampisti e 12 attaccanti. Forse un po’ troppi per avere la possibilità di massimizzare le nostre scelte migliori, non a caso il range di punteggio è stato così ampio in questo caso.

E oltre ad un numero molto elevato di scelte, abbiamo notato anche una rotazione piuttosto equilibrata in quanto a frequenze. Solo 1 giocatore su 46 utilizzato in più di 10 formazioni, buona parte in meno di un terzo. Insomma, tantissimi nomi, ma difficilmente incastrati più di due o tre volte insieme anche per i top.

In porta per esempio, tutti e sei sono finiti almeno una volta in campo e nessuno più di tre (anche se per fortuna a parte SIRIGU, tutti gli altri si sono praticamente equivalsi). In difesa tante possibilità diverse, anche inserendo nomi più marginali, e alla fine il fatto che molti abbiano avuto punteggi simili ha pareggiato un po’ le possibilità e gli incastri, altrimenti molto aleatori. AINA unico oltre le cinque formazioni di presenza è stato anche il migliore del lotto. Strano invece che tra i tanti nomi, manchino proprio due tra i migliori di giornata come Izzo e Murru.

Centrocampo ancora più folto di nomi,  nonostante le possibilità di scelta in realtà non fossero poi gran che. IAGO FALQUE a parte (il più utilizzato di tutti con 11 team di presenza), proprio gli altri quattro top di scelta si sono rivelati anche i flop di giornata (BOATENG, SAPONARA, BIRSA e STULAC tutti tra i 4 e 6 punti). Facile quindi intuire che con così tanti buchi vuoti, fosse necessario andare a pescare qualcosa tra le sorprese e gli incastri singoli, ed è proprio così che BEGHETTO è stato fondamentale per ottenere il top team pur con la sua unica scelta.

Pure in attacco difficile stabilire una vera gerarchia con così tanti nomi in campo. Certo QUAGLIARELLA il più gettonato, con BERARDI a seguire e BELOTTI in 4 su 13 così come GERVINHO. In questo caso sono proprio i primi tre gli unici ad offrire un punteggio utile, che finendo insieme nella stessa formazione hanno portato al secondo posto (con il giusto incastro a centrocampo come dicevamo).

In buona sostanza l’impressione è forse di un uso eccessivo di scelte, che portano a cercare incastri sempre più difficili in tutti i reparti. La prima scelta di ogni reparto, non a caso, è risultata anche la migliore e forse si poteva “osare” un po’ di più in quel senso, con qualche fisso in più, aumentando la possibilità di incastrarli con uno degli altri (tanti) nomi utilizzati a margine.

Si è voluto tenere aperte tutte le porte possibili e alla fine è stato, almeno in parte ripagato.

 

 

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