Registrati ora o effettua il login per leggere gratis tutti gli articoli di improbabile.it

Fantasfida e le rotazioni dei giocatori: come gestire la nostra “lista”?

Abbiamo già visto come “studiare” le scelte per la nostra formazione su Fantasfida e ora che ci troviamo (generalmente) una serie di nomi per ogni ruolo, che dovremo andare a inserire nelle nostre formazioni. Il dubbio di solito è sempre lo stesso: meglio scegliere soltanto sette giocatori e fare una formazione unica da schierare in tutti i tornei, oppure diversificare i nostri nomi? E a quel punto meglio cambiare squadra totalmente e mettere quanti più nomi possibili (magari qualcuno che fa il botto lo prendiamo) oppure soltanto alcuni?

Potrebbero essere queste le domande che alcuni giocatori di Fantasfida si pongono al momento di schierare la formazione. Tutte legittime a dire il vero e a cui cerchiamo ora di dare una risposta.

Abbattere la “varianza”

La prima risposta è abbastanza facile: a parte i rarissimi casi in cui davvero siamo così sicuri della nostra unica formazione da avere solo e soltanto sette nomi da inserire (ma capiterà decisamente di rado se non quasi mai), in tutti gli altri casi avremo sicuramente l’esigenza di inserire formazioni diverse almeno in qualche elemento.

Questo soprattutto per abbattere quella che viene chiamata “varianza”, ovvero la possibilità che pur avendo fatto buone scelte, si rivelino (come capita a volte) essere dei flop. In quel caso non possiamo permetterci di perdere con tutte le nostre squadre, meglio allora diversificare la formazione cercando, anche in quei casi, di ottenere qualche preziosa vittoria.

Cerchiamo quindi di non inserire la stessa formazione ovunque, ma anche di non stravolgerla completamente ogni volta. Il rischio in questo ultimo caso sarebbe poi di avere poi tanti giocatori che ottengono un punteggio molto alto, ma di non averli mai o quasi mai nella stessa squadra ottenendo valori complessivi soltanto mediocri. Meglio quindi la soluzione intermedia: cambiare formazione ma scegliere anche alcuni “fissi”.

La nostra “lista” dei giocatori scelti

Prima di tutto diamo un’occhiata alla nostra lista e vediamo quanti giocatori abbiamo inserito. Se sono circa dieci direi che l’unica domanda da farci è: “siamo sicuri che abbiamo inserito tutte le possibili prime scelte?“. Diamo un veloce ripasso alle partite della giornata e vediamo magari se ci sono delle partite particolarmente favorevoli e se abbiamo messo in lista tutti i possibili protagonisti di queste partite.  Vediamo se abbiamo inserito in lista anche qualche nome non troppo “comune” in modo da poter diversificare la nostra formazione dalle altre del torneo, oppure teniamo d’occhio anche qualche nome particolarmente economico da poter inserire nel caso in cui ci trovassimo in difficoltà con il budget. Se abbiamo fatto tutto questo e la nostra lista è comunque già ridotta, possiamo passare oltre.

Se invece la nostra lista è più lunga (o molto più lunga), dobbiamo per forza farci un’altra domanda: sono tutti sullo stesso livello? Ci sono giocatori che possiamo eliminare? Ricontrolliamo la nostra lista e vediamo quali magari hanno una partita più difficile rispetto ad altri, quali non sono particolarmente in forma. Possiamo aiutarci anche tramite Squawka che offre un comparatore tra giocatori (o anche squadre) molto utile per verificare tramite le statistiche quale sia il migliore tra due o più calciatori. Cerchiamo in qualche modo di ridurre la nostra rosa a circa dieci giocatori (ovvero un cambio per ogni ruolo praticamente).

Scegliere i “fissi”

Ora che abbiamo la nostra rosa “ristretta”, dobbiamo identificare almeno tre o quattro giocatori che vogliamo tenere fissi in tutte le nostre formazioni. Due cose: inutile dire che più “fissi” abbiamo più sarà facile far girare le altre nostre scelte, di contro non ostiniamoci a volerli avere per forza, ci saranno giornate dove il nostro “settetto” ideale sarà quasi totalmente fisso ed altre in cui non sarà possibile averne più di uno o due. Non è importante, basta solo essere il più certi possibile delle nostre scelte.

Vedremo spesso come nella maggior parte dei casi, tra i “fissi” avremo probabilmente il portiere (che arriverà da una buona squadra che gioca una facile partita casalinga magari), un difensore (stesso discorso o un calciatore con condizioni particolarmente favorevoli), un centrocampista e forse anche un attaccante (stesse motivazioni). E’ ovviamente la condizione ideale, perchè dovremo andare a far girare soltanto altri tre giocatori nelle nostre formazioni.

La scelta dei “fissi” è probabilmente la fase più importante del nostro percorso, perchè in caso di flop si ripercuoterà su tutte le nostre formazioni. Valutiamo bene quindi questo passaggio.

Le “rotazioni”

Ora come detto, dovremo costruire varie squadre facendo girare gli altri calciatori insieme ai fissi che avremo stabilito.Ovviamente non potranno essere combinazioni complete ma aggiustamenti a seconda della priorità che daremo ai vari giocatori. L’importante sarà però diversificare in modo da ottenere vari gruppi di formazioni e abbattendo la “varianza” nel caso in cui qualche giocatore si rivelasse un flop.

Nei tornei multi-entry di solito abbiamo dalle 4 alle 10 formazioni utili in iscrizione, il consiglio naturalmente è (se possibile) di sfruttare al massimo questa possibilità che nel lungo periodo ci darà certamente un certo vantaggio. Soprattutto quando avremo dieci formazioni, potrebbe rivelarsi particolarmente utile inserire in una di queste uno o più giocatori “outsider, ovvero che non pensiamo avranno in molti nel resto dei partecipanti. Visto anche il payout dei tornei molto verticali, non serve ribadire quanto sia importante trovarsi davanti a tutti alla fine e, oltretutto, essere gli unici.

Negli HU ovviamente, dovremo variare la nostra formazione in maniera ancora più mirata. Forse non conviene puntare sulle “sorprese” di giornata (tanto avremo sempre e solo un player contro), ma avere due o tre gruppi scelti di formazione da utilizzare in modo da garantirsi un piccolo margine di variabilità anche in questo caso.

 

 

Lascia un commento