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Conviene scegliere giocatori buoni che però prendono tutti?

Conviene scegliere giocatori buoni che però prendono tutti?

Abbiamo visto quanto sia importante nei Fantasy Sport utilizzare al meglio tutte le strategie e le informazioni possibili per ottenere il massimo vantaggio sugli altri utenti in campo. Dobbiamo scegliere i giocatori migliori, quelli che sfruttano i parametri del sito, quelli più in forma e quelli che hanno la partita migliore. Insomma fare di tutto per ottenere quanti più punti possibili. Ma è davvero l’unica cosa che conta?

Meglio fare più punti possibili o… vincere il torneo?

Questa domanda potrebbe sembrerebbe senza senso. O meglio, le due cose dovrebbero andare di pari passo. Faccio più punti quindi vinco il torneo. Ma non è sempre così che dovremmo ragionare. In un qualunque torneo di fantasy sport, vuoi anche per i payout molto verticali, il primo punto a cui dobbiamo puntare è vincere. Ma per farlo dobbiamo anche considerare che stiamo giocando contro un gran numero di player, la maggior parte dei quali sta pensando esattamente come noi a fare la formazione migliore.

Da ciò si evince che saranno in molti a mettere in formazione i giocatori che per quel turno sembrano offrire le caratteristiche migliori.

Non è un caso se molti dei vincitori dei tornei hanno dovuto dividere il premio con altri utenti, visto che avevano gli stessi giocatori schierati in campo. E’ quello che viene definito “ownership“, ovvero considerare in quanti utilizzeranno questo o quel particolare giocatore nel torneo.

Diciamo quindi che fare un buon numero di punti è un il punto di partenza per noi, ma come detto, il nostro principale obiettivo non deve essere solo quello di fare punti ma di vincere il torneo. Le due cose, per quanto collegate, necessitano di accorgimenti diversi.

Andare “Contro”

Quello che dobbiamo chiederci quindi è qualcosa su come poter ottenere comunque un buon numero di punti, senza però essere costretti a scegliere giocatori che avranno tutti. Per farlo a volte può essere utile andare “contro”, cercando intanto di capire quali saranno i giocatori che sceglieranno tutti e poi trovare soluzioni interessanti meno scontate.

Sottolineo che tutto questo discorso vale se, e solo se, siamo assolutamente certi che quel (o quei) player saranno schierati dalla maggior parte delle formazioni. Se non siamo sicuri, meglio puntare semplicemente a fare quanti più punti possibile scegliendo i migliori della giornata.

Ci potrebbero per esempio essere giornate in cui un top player “stecca” clamorosamente. Uno di quelli presenti magari nel 70-80% delle formazioni. Capite il vantaggio quindi per il restante gruppetto che si trova a giocare subito con un vantaggio. Ma soprattutto il contrario. Siamo noi a scegliere un giocatore ancora meno utilizzato, diciamo sotto il 10% delle formazioni. Quando e se quel giocatore sarà tra i migliori (perchè ovviamente stiamo parlando di una scelte comunque utile, rischiosa forse, ma utile), il nostro vantaggio sarà ancora più grande.

Ed è proprio così che a volte dobbiamo pensare per arrivare alla vittoria, distinguendoci dal resto del gruppo.

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