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I Nuovi Nomi della Serie A: Traorè e Kiyine

I Nuovi Nomi della Serie A: Traorè e Kiyine

Nel corso di una lunga stagione, soprattutto nelle squadre che lottano per salvarsi e che spesso sono costrette a qualche cambio in corsa, non è raro vedere giovani promettenti mettersi in mostra in qualche partita. Alcuni sono meteore che giocano qualche spezzone di partita, altri invece prendono pian piano possesso del loro ruolo giocando più o meno da titolari, o comunque impiegati sempre più spesso quando c’è bisogno di forze fresche. Anche nell’ultima giornata di Serie A, ne abbiamo visti diversi sui campi di gioco. Questa settimana allora approfondiamo la conoscenza di Hamed Junior Traorè e Sofian Kiyine, protagonisti rispettivamente della vittoria dell’Empoli e del pareggio casalingo del Chievo.

I Nomi Nuovi della Serie A: Traorè e Kiyine

Partiamo dal più giovane dei due, Hamed Junior Traorè, che all’età di soli 18 anni si è già preso un bello spazio nel centrocampo dell’Empoli. La giovane promessa della Costa D’Avorio infatti, è un prodotto del vivaio toscano, dove con la primavera ha giocato già 55 partite con un ruolino di tutto rispetto di 14 gol e 12 assist (segno che la propensione offensiva non manca certo).

Il suo cammino del resto, parte con Andreazzoli proprio dalla seconda parte di stagione in Serie B lo scorso anno, e prosegue con le nove presenze su 12 partite in questa stagione, di cui solo 4 però da titolare. Non è ancora entrato nei tabellini in Serie A, ma le sue doti tecniche sono notevoli e la capacità di tirare sia di destro che di sinistro, oltre ad un buon piede sui calci piazzati, lo rendono sicuramente un prospetto interessante anche in ottica fantasy sport. Non è un caso se proprio nell’ultima partita vinta contro l’Udinese, il suo score recitava un buon 13,7 punti, che senza gol e senza assist sono piuttosto significativi su quanto cominci a essere importante per l’azione toscana (nonostante gli altri due pilastri del centrocampo come Zajc e Krunic).  Proprio la presenza di altri ottimi elementi a centrocampo, ne ha incentivato una certa duttilità, tanto da essere impiegato sia come trequartista, sia come mediano sia sulla sinistra.

Non molto diverso l’iter dell’altra giovane promessa in esame, Sofian Kiyine, belga ma di origini marocchine con madre italiana. Acquistato tre anni fa, nella prima stagione si è fatto le ossa nella primavera clivense, con cui ha giocato 39 partite (15 gol e 1 assist per lui). Esordio in A non molto fortunato con una pesante sconfitta interna (ad opera dell’Atalanta), viadico per una stagione in prestito in serie B con la Salernitana, dove disputerà 23 partite condite da 2 gol e 3 assist.

Quest’anno è rientrato alla base, e visti i tanti problemi della rosa giallo-blu, ha finalmente trovato un minimo di spazio in più giocando le ultime tre partite consecutive (anche se solo l’ultima fino al 90°). Partito per caratteristiche come trequartista o a centrocampo, in verità sta adattando il suo ruolo alle esigenze offrendosi come laterale a sinistra. Un ruolo che potrebbe davvero segnare una svolta alla sua carriera, se lo applicherà come nell’ultima partita contro il Bologna dove non solo ha fatto vedere ottime cose in termine di palleggio e possesso palla (suo il merito per il rigore procurato che vale il primo pareggio), ma ha ottenuto anche un buon punteggio complessivo (12,35 punti), malgrado l’ennesima ammonizione sulle sue spalle (tre nelle ultime tre partite giocate).

In definitiva, due giovani di grandi possibilità che stanno facendo la loro gavetta, ma che hanno già mostrato numeri interessanti da tenere in considerazione. La loro voglia di mettersi in mostra potrebbe essere determinante in alcune partite, offrendoci una ulteriore possibilità per le nostre scelte. Soprattutto visto che i nomi non sono ancora molto conosciuti e nell’ultimo torneo su Mastergoal, meno dell’1% delle formazioni li aveva in squadra, consentendo quindi un possibile gap a sorpresa (e molto economico) nel caso ottenessero un punteggio medio alto.

 

 

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